Librarsi in aria dal cortile di casa. Volare a pancia in giù come supereroi, sfrecciare silenziosi tra le nuvole e atterrare delicatamente davanti all’ufficio. Giusto in tempo per un caffè. Roba dell’altro mondo? Forse. Ma alla Nasa, ci stanno lavorando...
Elisabetta Intini, 22 gennaio 2010
Ancora in (avanzata) fase di progettazione il nuovo gioiellino della Nasa, presentato due giorni fa al meeting dell'American Helicopter Society di San Francisco, sta già facendo sognare gli aspiranti Icaro di tutto il mondo.
Compatta nella forma (3,7 metri di lunghezza per 4,1 di apertura alare) e leggerissima (135 chili più 45 di batteria), quest’aeromobile in fibra di carbonio non ha infatti niente a che vedere con gli elicotteri ultraleggeri che già conosciamo. Somiglia più che altro a un aliante, e si pilota a pancia in giù, alla maniera dei supereroi.
In piedi da solo. Quando è a riposo, Puffin si regge in piedi con le sue "gambe": 4 arti meccanici estraibili che in fase di atterraggio si aprono attutendo l’impatto al suolo.
Ma al momento del decollo si trasforma: gli arti si chiudono, i flap si aprono e l’aircraft si alza in volo verticalmente come uno Shuttle, per poi inclinarsi in orizzontale una volta in quota.
Guardalo in azione:
Come una scheggia. A questo punto però è essenziale che il pilota non soffra il mal d’aria: alimentato a propulsione elettrica, Puffin è infatti tutt’altro che un "lumacone": ha una velocità di crociera di 240 chilometri all’ora, ma può sfiorare i 480 in fase di accelerazione.
E a differenza dei velivoli a combustione, può raggiungere i 9150 metri di altitudine senza temere l’aria rarefatta (ad alta quota infatti, la quantità di ossigeno presente nell’aria diminuisce).
Ma al momento del decollo si trasforma: gli arti si chiudono, i flap si aprono e l’aircraft si alza in volo verticalmente come uno Shuttle, per poi inclinarsi in orizzontale una volta in quota.
Guardalo in azione:
Come una scheggia. A questo punto però è essenziale che il pilota non soffra il mal d’aria: alimentato a propulsione elettrica, Puffin è infatti tutt’altro che un "lumacone": ha una velocità di crociera di 240 chilometri all’ora, ma può sfiorare i 480 in fase di accelerazione.
E a differenza dei velivoli a combustione, può raggiungere i 9150 metri di altitudine senza temere l’aria rarefatta (ad alta quota infatti, la quantità di ossigeno presente nell’aria diminuisce).
Amico dell'ambiente. Ma soprattutto, Puffin non inquina. Poco più che uno "zainetto" a propulsione, è mosso da due motori elettrici efficienti al 95%, che se pur piccoli, generano una spinta impressionante: 60 cavalli sono sufficienti a sollevare una persona.
Quando lo vedremo sfrecciare sulle nostre teste poi, sarà 10 volte più silenzioso di un comune elicottero: produrrà un rumore di appena 50 decibel, il tono di una normale conversazione o di una lavapiatti. Insomma, l’ideale per compiere missioni militari segrete come salvataggi e ricognizioni in volo del territorio.
Pensati in origine per decollare dai sottomarini dell’esercito americano, i Puffin militari saranno pressoché indistruttibili: «La prossima generazione di Puffin potrebbe avere più di una coppia di propulsori, in modo che l’aereo possa resistere anche nel caso un motore sia messo ko da uno sparo, o da un uccello» ha detto Mark Moore, coordinatore del progetto presso il Langlay Research Center della Nasa.
| ||||
Pensati in origine per decollare dai sottomarini dell’esercito americano, i Puffin militari saranno pressoché indistruttibili: «La prossima generazione di Puffin potrebbe avere più di una coppia di propulsori, in modo che l’aereo possa resistere anche nel caso un motore sia messo ko da uno sparo, o da un uccello» ha detto Mark Moore, coordinatore del progetto presso il Langlay Research Center della Nasa.
Foto © Nasa Langley Analytical Mechanics Associates Super affidabile. E la sicurezza? A vederlo in azione, il pensiero sorge spontaneo: "Io, lì a pancia in giù, non ci salgo!". In realtà assicurano gli esperti, Puffin sarà ultrasicuro. Dotato di molti meno "pezzi" rispetto agli elicotteri tradizionali, potrà perdere parti di entrambi i motori completando comunque il volo in tutta sicurezza. Tanto che gli scienziati stanno già fantasticando su una sua commercializzazione di massa: sedili più comodi, vano porta tazza da tè e via... altro che scooter!
Autonomo ma non troppo. Unico neo del velivolo, la batteria. Quella di Puffin, al litio, ha un’autonomia di circa 80 chilometri: un po’ pochini, per un volo che si rispetti.
Ma gli ingegneri della Nasa assicurano di poterla portare a 320 entro il 2017. Nel frattempo, potremo goderci una piccola anteprima: a marzo infatti, uscirà un prototipo del velivolo, grande un terzo dell’originale.
via | focus.it
Nessun commento:
Posta un commento