IL RUBINETTO DELLA SORGENTE. Gli acquedotti che fanno arrivare nelle città l’acqua al rubinetto di casa o alle fontane pubbliche, sono di due tipi. Del primo sono quelli meravigliosi creati dagli antichi Romani, che portano per centinaia di chilometri al diretto consumo dei cittadini le acque di sorgenti di montagna, tali e quali, o di risorgive ai piedi dei monti. Acqua purissima, quindi. E Roma è l’unica grande città al Mondo ad avere il privilegio di avere i rubinetti collegati alle sorgenti, per quasi due terzi della sua popolazione. Ma questa è una situazione rara e fortunata.
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E IL RUBINETTO DEL FIUME. Per lo più gli acquedotti sono del secondo tipo. L’acqua di rubinetto pesca molto più in basso, in zone antropizzate e inquinate di pianura, come pozzi e falde freatiche, laghi, o fiumi, talvolta addirittura alla fine del loro percorso. Come in molte città della Pianura Padana, da Milano a Ferrara, e nel Sud Italia. Nelle zone costiere di Paesi isolati poveri di acqua conviene ricorrere perfino alla desalinizzazione dell’acqua di mare, ricavandone anche sale.
E’ chiaro che in tutti questi casi in cui l’acqua non è di sorgente la bontà delle acque raccolte dall’acquedotto dipende strettamente dalla qualità dei terreni circostanti, dai liquami di fogna, dai rifiuti industriali (p.es, la persistente trielina con cui gli stabilimenti sgrassano i metalli), dagli antiparassitari immessi nel terreno o nei tombini delle fognature, e dall’efficacia degli impianti di depurazione.
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LA TERRA INQUINA. Ma anche la migliore acqua possibile, purissima in partenza, si inquina strada facendo se i tubi sono antichi o vecchi, e quindi rotti in più punti (è così che si perde in Italia circa il 30% di ottima acqua da bere) e perciò ricevono attraverso le fessure anche tracce di humus batterico del terreno, liquami di fogna, sostanze chimiche agricole e industriali.
Se i tubi fossero intatti, se cioè tutti i Governi non facessero mostra di fare le Grandi Opere elettorali ma le utili, quotidiane, opere sotterranee di manutenzione che nessuno vede, non ci sarebbe bisogno di purificare l’acqua col cloro, e quasi nessuno berrebbe l’acqua minerale in bottiglia.
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lunedì 26 luglio 2010
domenica 23 maggio 2010
ERRORI & MITI SULL'ALIMENTAZIONE NATURALE. Ecco le risposte brevi agli errori e imprecisioni più comuni
Gli 80 più frequenti luoghi comuni errati o inesatti sul cibo sano e naturale, hanno qui 80 risposte, in sintesi. Risposte che saranno perfezionate e aggiornate nel tempo.
.1. QUESTO CIBO "FA BENE", QUEST'ALTRO "FA MALE". Quelli che noi chiamiamo "alimenti" non sono puri e perfetti, tantomeno ideati appositamente "per l'Uomo" come dicono le leggende religiose, che sono antropocentriche in modo infantile. Tant'è vero che contengono ognuno centinaia o migliaia di sostanze chimiche naturali, che non c'entrano nulla con la nutrizione - e alcune sono ancora da scoprire o sperimentare - che sommandosi in modo sinergico, bilanciandosi o neutralizzandosi tra loro determinano azioni diverse, talvolta imprevedibili, cibo per cibo, dieta per dieta. P.es: i glucosinolati (che poi diventano tiocianati) dei broccoli, del crescione o della rugola sono potenti anti-cancro (e quindi la gente comune dice che "fanno bene"), ma sono fortemente tossici e in alcuni casi possono irritare gravemente le vie urinarie (perfino con episodi di stranguria, cioè impedimento a urinare), e poiché sono anche anti-tiroidei e anti-estrogenici hanno anche un’attività anti-nutrizionale, e quindi in un certo senso "fanno male". Infatti in grandi quantità, a lungo e in individui predisposti, potrebbero dare il gozzo ("tiocianati gozzigeni"). Così per tutti i cibi vegetali. Tutti hanno sostanze nutritive e anti-nutritive, preventive e tossiche. Perfino la frutta, anche se in minor misura. Frutta che non è affatto il perfetto "cibo dell'Eden", "l'unico cibo destinato da Dio all'Uomo", ma ha anch'essa i suoi "veleni" naturali, utili o meno. Molti dei frutti selvatici, oggi scomparsi, erano pieni di sostanze tossiche, e perciò immangiabili. I frutti non perfettamente maturi (es., i pomodori verdi) sono tossici. La frutta (che va assolutamente consumata ogni giorno, sia pure meno della verdura: almeno 2-3 porzioni) contiene però anche polifenoli antinutritivi, varie sostanze tossiche (p.es, ossalati) e poliammine (putrescina, cadaverina ecc) che stimolano lo sviluppo favorendo la proliferazione delle cellule, non solo quelle sane, ma anche quelle malate. Gli oncologi perciò suggeriscono a chi ha già un tumore di non esagerare con la frutta.
2. NATURALE? CHE VIENE DALLA NATURA, NO? Ma no, tutto viene dalla Natura, perfino la Coca Cola e la margarina. Perciò, "naturale" va inteso solo come "naturale per l’Uomo", cioè adatto, cioè come cibo antropologico, elettivo, cioè scelto dall’Uomo per prove ed errori nei secoli, e perciò dimostratosi nei fatti il più salutare possibile, il più preventivo o il meno dannoso.
3.
.1. QUESTO CIBO "FA BENE", QUEST'ALTRO "FA MALE". Quelli che noi chiamiamo "alimenti" non sono puri e perfetti, tantomeno ideati appositamente "per l'Uomo" come dicono le leggende religiose, che sono antropocentriche in modo infantile. Tant'è vero che contengono ognuno centinaia o migliaia di sostanze chimiche naturali, che non c'entrano nulla con la nutrizione - e alcune sono ancora da scoprire o sperimentare - che sommandosi in modo sinergico, bilanciandosi o neutralizzandosi tra loro determinano azioni diverse, talvolta imprevedibili, cibo per cibo, dieta per dieta. P.es: i glucosinolati (che poi diventano tiocianati) dei broccoli, del crescione o della rugola sono potenti anti-cancro (e quindi la gente comune dice che "fanno bene"), ma sono fortemente tossici e in alcuni casi possono irritare gravemente le vie urinarie (perfino con episodi di stranguria, cioè impedimento a urinare), e poiché sono anche anti-tiroidei e anti-estrogenici hanno anche un’attività anti-nutrizionale, e quindi in un certo senso "fanno male". Infatti in grandi quantità, a lungo e in individui predisposti, potrebbero dare il gozzo ("tiocianati gozzigeni"). Così per tutti i cibi vegetali. Tutti hanno sostanze nutritive e anti-nutritive, preventive e tossiche. Perfino la frutta, anche se in minor misura. Frutta che non è affatto il perfetto "cibo dell'Eden", "l'unico cibo destinato da Dio all'Uomo", ma ha anch'essa i suoi "veleni" naturali, utili o meno. Molti dei frutti selvatici, oggi scomparsi, erano pieni di sostanze tossiche, e perciò immangiabili. I frutti non perfettamente maturi (es., i pomodori verdi) sono tossici. La frutta (che va assolutamente consumata ogni giorno, sia pure meno della verdura: almeno 2-3 porzioni) contiene però anche polifenoli antinutritivi, varie sostanze tossiche (p.es, ossalati) e poliammine (putrescina, cadaverina ecc) che stimolano lo sviluppo favorendo la proliferazione delle cellule, non solo quelle sane, ma anche quelle malate. Gli oncologi perciò suggeriscono a chi ha già un tumore di non esagerare con la frutta.
2. NATURALE? CHE VIENE DALLA NATURA, NO? Ma no, tutto viene dalla Natura, perfino la Coca Cola e la margarina. Perciò, "naturale" va inteso solo come "naturale per l’Uomo", cioè adatto, cioè come cibo antropologico, elettivo, cioè scelto dall’Uomo per prove ed errori nei secoli, e perciò dimostratosi nei fatti il più salutare possibile, il più preventivo o il meno dannoso.
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mercoledì 19 maggio 2010
domenica 18 aprile 2010
Paese che vai, schifezza che trovi. Ecco i piatti più disgustosi del mondo!
Dimenticate pasta, pizza e altre leccornie: ecco i piatti etnici più strani del mondo. Per noi decisamente schifosi, ma per molte popolazioni gustosi come un bel piatto di spaghetti:
martedì 6 aprile 2010
Dieci alimenti che rendono i capelli sani
La cura dei capelli comincia a tavola prima che in bagno dove ce ne occupiamo con shampoo specifici, maschere, impacchi e oli. In realtà basta curare l’alimentazione per avere capelli sani, lucidi e forti e tutto il resto è solo accessorio. Ecco quali sono gli alimenti più utili per il benessere delle vostre chiome.
Le mandorle contengono proteine che danno forza ai capelli ma anche zinco, che li mantiene folti. Mangiatele come snack da sole o aggiungetele ai cereali per la colazione.
Le uova offrono proteine, vitamina B12 e biotina: tutte contribuiscono alla forza dei capelli.
domenica 6 gennaio 2008
Gli effetti della Coca-Cola e Open Cola: La coca cola fatta in casa
Vi siete mai meravigliati del fatto che dopo aver bevuto la Coca-Cola vi viene da sorridere ? Hanno tolto la cocaina dalla bevanda quasi un secolo fa. Sapete perché ? Era ridondante.
Nei primi 10 minuti: 10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l'acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco.
>20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può "catturare" in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.
>40 minuti: la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell'adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
>45 minuti: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. È lo stesso meccanismo di azione della cocaina...
>60 minuti: l'acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell'intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l'escrezione urinaria di calcio.
>60 minuti: le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E' ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all'acqua.
>60 minuti: dopo l'eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l'acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.
Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma...fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio.
>20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può "catturare" in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.
>40 minuti: la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell'adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
>45 minuti: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. È lo stesso meccanismo di azione della cocaina...
>60 minuti: l'acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell'intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l'escrezione urinaria di calcio.
>60 minuti: le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E' ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all'acqua.
>60 minuti: dopo l'eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l'acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.
Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma...fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio.
Nota: il nemico non è la Coca-Cola bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all'acido fosforico. Questa combinazione la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate.
Se proprio ti piace.....
Open Cola - La coca cola fatta in casa identica all'originale.
Dopo la nutella, adesso vi do la ricetta per farvi la coca cola in casa.
La formula era segreta.
Ora non lo è più.
Ingredienti per l'essenza:
3,50 ml olio d'arancia; 1,00 ml olio di limone; 1,00 ml olio di noce moscata; 1,25 ml olio di cassia; 0,25 ml olio di coriandolo; 0,25 ml olio di neroli; 2,75 ml olio di lime; 0,25 ml olio di lavanda; 10 g di gomma arabica; 3 ml di acqua.
Ingredienti per lo sciroppo: 2 cucchiai di essenza (sopra indicata) 3 e 1/2 cucchiai di acido citrico; 2,28 l di acqua; 2,36 Kg di zucchero bianco granulare; 1/2 cucchiaino di caffeina, circa 20 ml (opzionale) 30 ml di caramello.
Preparazione dell'essenza. Miscelate gli oli in un recipiente ad esempio una tazza. Aggiungete la gomma arabica e mescolateli con un cucchiaio. Aggiungete l'acqua e amalgamate il composto con molta cura.
In alternativa potete utilizzare anche un mixer e frullare il tutto per 5 minuti. La miscela può essere tenuta in frigo in un contenitore sigillato oppure a temperatura ambiente.
Preparazione dello sciroppo. Aggiungete a 5 millilitri di essenza i 3 cucchiai e mezzo di acido citrico, poi l'acqua e infine lo zucchero. Se preferite potete aggiungere la caffeina facendo attenzione a scioglierla molto bene. Aggiungete poi i 30 ml di caramello. Per finire la vostra Cola Cola dovete calcolare per ogni parte di sciroppo 5 parti di acqua gassata. La coca-cola è pronta!
La formula era segreta.
Ora non lo è più.
Ingredienti per l'essenza:
3,50 ml olio d'arancia; 1,00 ml olio di limone; 1,00 ml olio di noce moscata; 1,25 ml olio di cassia; 0,25 ml olio di coriandolo; 0,25 ml olio di neroli; 2,75 ml olio di lime; 0,25 ml olio di lavanda; 10 g di gomma arabica; 3 ml di acqua.
Ingredienti per lo sciroppo: 2 cucchiai di essenza (sopra indicata) 3 e 1/2 cucchiai di acido citrico; 2,28 l di acqua; 2,36 Kg di zucchero bianco granulare; 1/2 cucchiaino di caffeina, circa 20 ml (opzionale) 30 ml di caramello.
Preparazione dell'essenza. Miscelate gli oli in un recipiente ad esempio una tazza. Aggiungete la gomma arabica e mescolateli con un cucchiaio. Aggiungete l'acqua e amalgamate il composto con molta cura.
In alternativa potete utilizzare anche un mixer e frullare il tutto per 5 minuti. La miscela può essere tenuta in frigo in un contenitore sigillato oppure a temperatura ambiente.
Preparazione dello sciroppo. Aggiungete a 5 millilitri di essenza i 3 cucchiai e mezzo di acido citrico, poi l'acqua e infine lo zucchero. Se preferite potete aggiungere la caffeina facendo attenzione a scioglierla molto bene. Aggiungete poi i 30 ml di caramello. Per finire la vostra Cola Cola dovete calcolare per ogni parte di sciroppo 5 parti di acqua gassata. La coca-cola è pronta!
[via pasquale1.wordpress.com]
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